“I politici dovrebbero essere accusati di una quantita’ sterminata di reati, che io enuncio solo moralmente: indegnita’, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di servizi segreti, responsabilita’ nelle stragi.. responsabilita’ della degradazione antropologica degli italiani…” Pier Paolo Pasolini (1975)

mercoledì 2 marzo 2016

Olof Palme, 30 anni dopo. Un caso sempre aperto




















30 anni fa, il 28 febbraio 1986, poco prima della mezzanotte Olof Palme fu assassinato nel centro di Stoccolma con un colpo di pistola. I primi commenti a quel triste evento - scritti tra gli altri anche da me in varie riviste italiane - colsero quello che i tre decenni successivi hanno confermato. La polizia svedese non ha cavato un ragno dal buco e i 275 metri di scaffali che accolgono i materiali delle indagini non hanno fornito il nome dell'assassino, il motivo e l'arma del delitto. Palme fu liquidato per eliminare quei gruppi dirigenti delle socialdemocrazie scandinave che stavano introducendo una vera rivoluzione nei loro paesi: porre fine all'eredità di simpatie naziste delle classi alte della società, della stessa socialdemocrazia e dei corpi di polizia e dell'esercito. continua su megachip

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